Giovanni Arduino
Mai come voi
Sperling & Kupfer Editori
copertina di Elena Temporin
11,50 euro
compera Mai come voi online su ibs
compera Mai come voi online su bol
"Io e Luca, tra l’erba alta come foresta, ci teniamo per mano e abbiamo paura di perderci."
Una ragazza e un ragazzo in una casa abbandonata tra i boschi.
Uno sconosciuto dentro una capanna.
Un mistero da svelare.
La storia ha inizio.
Sandra e Luca, due ragazzi in una casa isolata tra colline, stagni ed erba alta. Quasi un rifugio, una scappatoia dalla realtà, con il tempo sospeso, passato tra giochi e fiori e vecchi libri. Un giorno uguale a tanti altri, la scoperta di una baracca e del suo misterioso, silenzioso inquilino. Nuove verità vengono alla luce sotto una pioggia scrosciante, mentre il mondo dei due ragazzi sembra incrinarsi…
Cupo e nello stesso tempo solare, lirico e sognante come la migliore delle favole, un romanzo sul bisogno di appartenenza, il senso dell’amore, la condanna e assieme la necessità di sentirsi differenti da tutti gli altri.
"Mai come voi è un grido d'amore... una favola dark... un urlo che ti entra nell'anima e spalanca porte che avevi sbarrato, con pesanti lucchetti, appena uscito dall'adolescenza" (La Stampa/t7)
"Giovanni Arduino (è) il Tim Burton della letteratura... Un'atmosfera languida di un universo senza spigoli, felpato, magico... Un genere originale, pieno di malinconica poesia" (Il Corriere del Mezzogiorno)
"Un incrocio tra la poesia di Tim Burton e le risate al vetriolo di Joe Lansdale" (Mentelocale.it)
"Una favola gotica... Il tema centrale viene affrontato come merita, il tema della diversità, il bisogno di sentirsi diversi" (Il Secolo XIX)
"Un romanzo modulato su toni perturbanti e trasognati assimilabili ai film del regista Tim Burton... Attraverso una scrittura scarnificata messa al servizio di momenti impregnati di coinvolgente lirismo, ci narra la storia struggente di Sandra e Luca, due adolescenti in fuga dal mondo... Un libro asciutto, sussurrante, che non urla sebbene i sentimenti e le situazioni siano estremi" (La Sicilia/Stilos)
"A tratti poetico e struggente, il volume di Arduino rivela un'anima nera, mimetica di un disagio che urla dagli abissi di una sanguigna visceralità il proprio rifiuto di un mondo che si sente estraneo e incomprensibile... Un volume interessante e singolare, costruito su simbolismi iconici e cromatici, con uno stile semplice ma studiato..." (La Gazzetta di Parma)
"Quasi una favola, a tratti malinconica e nera, a tratti delicata e toccante, soprattutto nel descrivere la passione che lega i due giovani protagonisti, ma anche un giallo con un mistero da svelare... Soprattutto un romanzo sul bisogno e la difficoltà di essere e sentirsi diversi, differenti da tutto e da tutti, tra redenzione, comprensione e presa di coscienza di sé. E sullo sfondo, tutt'altro che casuali, suggestioni cromatiche, musicali e letterarie" (Informagiovani)
Che cos'è Mai come voi?
Forse una favola. Onirica, sospesa, ma per niente vaga o inconcludente (almeno spero). E un romanzo di formazione sui generis. Con in più un mistero finale. E altro ancora.
Molta carne al fuoco. In tre parole?
E' il romanzo che dovevo scrivere quando potevo scriverlo. E viceversa. E' un tatuaggio, il più bello fra tanti. O se ti serve una frase di lancio, però sincera, c'è quella sulla quarta di copertina: una ragazza e un ragazzo in una casa abbandonata tra i boschi, eccetera eccetera.
Bene. Questa è spessa: i protagonisti del tuo romanzo si vestono sempre di nero...
Sì. Come io faccio spesso. E probabilmente ascoltano i Bright Eyes, gli eels e i Ramones. Uguali in tutto e per tutto a me? No. Però molto simili, nel bene e nel male. Inutile negarlo. E poi qualsiasi romanzo è autobiografico e blah blah blah.
A proposito di musica. Perché il titolo preso da una canzone dei Tre Allegri ragazzi morti?
Dello "scippo" mi sono accorto dopo. Mi ha fatto, e mi fa, piacere. La mia è una storia di adolescenti e i Tre Allegri sono il prototipo dell'adolescente assoluto.
La tua donna ideale?
Scusa?
Domanda di prammatica. La si fa sempre.
Ho capito.
...
Non vuoi rispondere. Pazienza. Per congedarti?
Un bacio, anche a te, pensa un po'.