la sorellastra, the vengeful virgin

Vengeful_virgin Pochi, pochissimi lo sanno, ma io ho una sorellastra.
Nel tempo dei tempi (quando le bestie eran buone e gli uomini empi), papà (che ancora doveva conoscere mamma) durante un soggiorno premio dell'Invernizzi ad Anatom nelle isole Vanuatu (159 kmq, ma con sei bar di cui tre con flipper Bally) cedette alle lusinghe di "Ginger" Cummings (sorella di "Shifty" Cummings, padre di Robert Cummings, ovvero il futuro -rullo di trombe e squillo di tamburi- Rob Zombie).
La mia sorellastra, che non ha nome (in realtà ne ha tre, tutti impronunciabili), che non ha età (dai dodici ai cinquantaquattro a seconda del gradiente di umidità) e che non ha aspetto riferibile (una gran figa, secondo il mio amico Daniele, ma io non mi fiderei) vive da pendolare di ferro tra Trofarello (vicino a Moncalieri) ed Epi (sempre nelle Vanuatu, 446 kmq, altro che la Sardegna, la Corsica o San Giulio) e come tutta occupazione cura il tumblelog The Vengeful Virgin, già citato in precedenza, che d'ora in avanti sponsorizzerò ad oltranza. The Vengeful Virgin è come fosse messo insieme da una versione buzzurra di me medesimo che non se la mena, e per questo mi piace.
Comunque: che cosa non si fa, per i parenti. Su internet e nell'editoria, poi, figuriamoci.
(Forse tanto vale chiamarla Vengeful Virgin, la sorellastra. Vivi, per gli intimi).
(PS: per la gioia di tutti, i link continuano sotto. Oh, yes).

dieci, dodici

Diecicomandamenti

Sto ascoltando il cd di Casiotone For The Painfully Alone regalatomi da Valentina, dodici pezzi belli stringati (e belli e stringati) con una stupenda copertina di Heidi Anderson, e intanto penso a che cosa fare di questo sito/weblog e intanto scrivo e intanto si vedrà e intanto

- qui I dieci comandamenti (vedi immaginiella a lato), scritto nel 1997 per la collana I sensi della Sperling Paperback come anonimo e ora disponibile a metà del prezzo di copertina. Un vecchio amico senza troppi peli sulla lingua, molti altrove. Trovato nelle migliori case dei peggiori satanisti, e non scherzo
- qui quello che farò sabato venticinque marzo, non solo, ma anche

E intanto.

buongiorno buongiorno, cari blogger

One person, one blog, just the truth. The truth on the surface (it's a simple interface and you're not missing anything) and the truth a little below the surface (it's a personal, authentic monologue).
There have been plenty of signs lately that this is officially over.

Seth Godin, il nostro "agent of change", fa questo post sul suo weblog: la novità (?) è che non ci si può più fidare dei blogger e dei loro diari online. Come fonte di informazione , ma non solo. It's over. Adios. I dettagli non mi interessano.
Più o meno insieme (grazie a whoisnick.com per il collegamento) viene fuori questa parodia in flash dei media, nuovi e non, e di una possibile google-izzazione degli stessi. Solo che non fa ridere per niente. Anzi. Mette i brividi.
Morale della storia? Non solo una, di certo. Egoisticamente e forse egotisticamente, prendetela come volete, io sono contento di aver scritto -anche e non solo, per carità- di questi sviluppi nel mio nuovo romanzo (che ho finito quasi otto mesi fa e no, mai avuto sfere di cristallo). Visto che qui i commenti sono da sempre stati disabilitati per limitare il rumore di fondo, invito a scrivermi chiunque voglia approfondire. E in ogni caso, ehi, pace e bene e stiamo ad aspettare nuove tsunami, di tutti i tipi.

skill, discrete gnocche, matteo bittanti, black!

skillAlessandra C è una mia amica. Quindi, sì, ho comperato con i miei dindi anche il suo libro (vedi sotto).
Ha scritto Skill, suo secondo romanzo, una specie di supergodibile American Psycho incontra Taxi Driver e insieme vanno a giocare a rollerball nel mondo del gamebiz. Lettura estiva consigliata. Non solo perché l'autrice, come tiene a sottolineare lei stessa, è una discreta gnocca.

Probabilmente una delle poche gnocche a partecipare all'antologia einaudiana "bisserò Melissa P - però ammazzo chiunque sostenga una cosaccia simile" (tipo sposerò Simon Le Bon, però rispetto a Clizia Gurrado e soprattutto Melissa altre storie, davéro, altre scelte lessicali, come no, altro stile, epperforza, sesso poco o non sbattuto in faccia, essì, qui zero coatte della subcultura con il panciotto fuori, ecché, saremo donne ma siamo pure scrittrici serie). Vabbe'.

Dulcis in fundo, link da tempo dovuti: uno per l'ultrahip, f*ckin' awesome, totally sweeeeeet Matteo Bittanti (uno dei pochi a parlare di videogiochi senza farmi sentire un geek-tamarro di terza) e Jacopo De Michelis di MarsilioBlack (spessissimo mi capita di non condividere i suoi punti di vista, ma il suo è forse il miglior weblog sulla letteratura internazionale di genere, e non solo). Tra un po' integrati a sx, ora e adesso qui. Peace.

bessisabel

Ecco, si parlava di weblog, e ho citato quelli che sussurranno, però possono anche urlare, e uno dei migliori su entrambi i fronti è quello di Bess su LiveJournal.
Perché? Perché lei è simpatica, perché ci parlo bene, perché il suo diario è lì da un sacco ed è uno dei primi che ho scoperto & seguito con attenzione, perché quelli che ci girano attorno non se la tirano male. Al massimo se la tirano bene, che è altra storia.
E poi Bess mi ha regalato una cosa bellissima e perciò sono di parte e allora fate voi. Oh.