glen danzig è un uomo di lettere, perbacco!

Come da oggetto.
Secondo me conosce a memoria tutto Lovecraft e tre quarti della Clavicula Salomonis e mezza bibbia di Satana e ne parlerei con lui (che ha sani gusti tamarri) piuttosto che con ****, **** o l'esiziale *****. Tanto per dire.
Ecco, soprattutto non con l'esiziale *****. Ci siamo capiti? Sì? No? Pazienza.
Il vostro popost (il post pop, insomma) di oggi è stato servito. Altri non ne seguiranno, almeno per qualche tempo. Statemi sani, bevete molta acqua al mattino, fate molto moto al pomeriggio, mangiate leggero la sera e andate a letto presto. Leggete. Sognate. Staccatevi da 'sto schermo.

come on little honey, put your head on my knee

Casacapovolta_4 Questo pezzo mi fa sempre tornare in mente i punti migliori di Beetlejuice di Tim Burton. E non solo. Starò via per un pochetto, ma credo nessuno noterà la differenza. Al ritorno, il punto della situazione, per questo e per quello.
Baci, naturalmente.


Tell 'em that the house is not for sale
We're still livin' here, how come nobody can tell
They're takin' all the furniture, movin' our things
Come on little honey, put your head on my knee
Tell 'em that the house is not for sale
And calm down, calm down, calm down
Calm down, calm down, calm down

Do you remember when we even bought this thing?
I danced you across the wooden floor and you signed the lease
What happened in the car that night?
What happened in the car that night?
Tell 'em that the house is not for sale
And calm down, calm down, calm down
Calm down, calm down, calm down
Calm down

Tell 'em that the house is not for sale
We could grab a couple sheets, yeah, give 'em quite a scare
I remember lyin' on the bedroom floor
You were holding me, little honey, kissin' my soul
Tell 'em that the house is not for sale
And calm down, calm down, calm down
Calm down, calm down, calm down
Calm down
Calm down

(Ryan Adams, This House Is Not For Sale)


e poi arriva sempre un momento così

Un momento Connells, appunto.
Il momento Connells di tutti i momenti Connells.
Seventyfoooour, seventyfiiiiive. Sentite il groppo? La nausea? Qualcosa?
Comunque.
Tra una settimana o da quelle parti, stop a YouTube (all'interno dei weblog peggio della gramigna, o direbbero i Faster Pussycat, dell'edera velenosa) e regalo qualcosa da leggere. Sissignore. Vedrete. Eccome.
Probabilmente forse.

oggi kurt cobain avrebbe quarant'anni (proprio come me)

like a scary movie

Juliana Hatfield, What a Life (Only Everything, 1995)
(della serie karaokepernondimenticarepoitretavorpoinanna)

Wasted. Ruined. Tragic. ’Cause it doesn’t have to be like this. Pasty. Dirty. Sweaty. Faithless. Pasty. Dirty. Smelly. Wretched. Make it. Be a whore. A tabloid cliche. Nasty. Spoiled. Deceptive. Wrecked. Nasty. Grungy. Deceptive. Wrecked. What a life. You wear it like propriety. What a life. You do it like you really mean it. What a life. I watch it like a scary movie. What a life. What a life. What a life. Stds. Sick sex. Drug addled debauchery monger. Messy. Stringy. Pathetic. Hopeless. Dredgy. Stringy. Pathetic. Hopeless. What a life. You wear it like propriety. What a life. You do it like you really mean it. What a life. I watch it like a scary movie. What a life. What a life. What a life. Wear it like a badge. Wear it like a crown. Wear it like a trophy. Wear it like a badge. Wear it like a crown. Wear it like a trophy. Wear it like a badge. Wear it like a crown. Open like a cut. Pick it like a scab. Feed it like a dog. Wasted. Ruined. Tragic. ’Cause it doesn’t have to be like this. Pasty. Dirty. Sweaty. Smelly. Faithless. Grungy. Pathetic. Wretched. What a life. You wear it like propriety. What a life. You do it like you really mean it. What a life. I watch it like a scary movie. What a life. What a life. What a life.

il circo dei vampiri

Calabrese


E' uscito il nuovo ciddì dei miei amiconi Calabrese, The Traveling Vampire Show.
La notizia più importante della settimana. Se ce n'erano altre le ho dimenticate, volontariamente o meno.
Statemi sani, vogliatevi bene, mangiate ottimamente e bevete anche meglio, riposatevi tantotantotanto, magari in una sciccosissima retro-roulotte rilassandovi al pensiero della natura nascosta delle bibliotecarie.
Cheers.
(E comunque: lo sapete che su MySpace adesso c'è anche Elliot Edizioni? Il primo editore italiano a comparire da quelle parti, come no. Buttate una pupillona qui. Ri-cheers).

merry xmas (i don't want to fight tonight)

Altra musichetta per allietare (?) le feste sul mio YouTube. Via con il video, via con il temutissimo karaoke di Natale, meglio se dopo dosi abbondanti di zabajone preparato con l'avio dello zippo.
One, two, three, four, let's go:


Merry Christmas, I don't want to fight tonight with...

Merry Christmas, I don't want to fight tonight
Merry Christmas, I don't want to fight tonight with you

Where is Santa? At his sleigh?
Tell me why is it always this way?
Where is Rudolph? Where is Blitzen, baby?
Merry Christmas, merry merry merry Christmas

All the children are tucked in their beds
Sugar-plum fairies dancing in their heads
Snowball fighting, it's so exciting baby

I love you and you love me
And that's the way it's got to be
I loved you from the start
'Cause Christmas ain't the time for breaking each other's hearts

Where is Santa? At his sleigh?
Tell me why is it always this way?
Where is Rudolph? Where is Blitzen, baby?
Merry Christmas, merry merry merry Christmas

All the children are tucked in their beds
Sugar-plum fairies dancing in their heads
Snowball fighting, it's so exciting baby

Aw, yeah, yeah, yeah

I love you and you love me
And that's the way it's got to be
I loved you from the start
'Cause Christmas ain't the time for breaking each other's hearts

Merry Christmas, I don't want to fight tonight
Merry Christmas, I don't want to fight tonight
Merry Christmas, I don't want to fight tonight with you


programmazione neuro sonica e mai come voi

Programmazioneneurosonica Strana la storia di Mai come voi. Il titolo da un pezzo dei Tre Allegri Morti (e dello scippo mi sono accorto dopo), e adesso-mo'-now-ora il romanzo che ispira una canzone dei PNS - Programmazione Neuro Sonica che trovate qui su MySpace. Grazie a Paolo e al resto del gruppo e, sì, presto collaboreremo assieme. Ain't life grand? :)
Per il resto, baci e abbracci per le e-mail sul nuovo Jonathan Snow (risponderò a tutti, spero e promitto e iuro).
Considerato l'intervallo tra questo e il precedente post, a dopo ma non so quando. Take extra care.

la cena delle beffe

Diner Di nuovo in ritardo rispetto alla pubblicazione su TorinoSette, un pezzo veloce per gli aficionados.
E altrettanto velocemente mi eclisso, per riapparire presto. Si spera.


Alla cena pop dei Baustelle

Una ricetta (anche) di cucina. Gli ingredienti a seguire, come la preparazione e la presentazione.
Dunque. Baustelle. Lunge da chill out e liscio, ovviamente, da casa del liscio. Pop music d’antan. Nouvelle vague francese, Godard e Truffaut in testa, nei video musicali e nello stile da Alain Delon spilungo-allampanato del leader del gruppo, Francesco Bianconi, ovvero il capocuoco (premio Musica Indipendente, premio Forchetta Di Vinile). Ancora: Andy Warhol ed epigoni. Poliziotteschi anni Settanta, Luc Merenda, Maurizio Merli, Tomas Milian, Franco Gasparri. Cantarelli con Lola Falana e Rocky Roberts. Pamela Tiffin, Jane Birkin, Marianne Faithfull, Jane Fonda pre-aerobica: non-solo-pin-up intellettuali. Erotici soft con Sylva Koscina, Isabella Biagini. Colonne sonore di Fabio Frizzi, Ennio Morricone, Piero Piccioni. Rock indipendente italiano, anche nel già citato capocuoco, che alaindeloneggia (da Alain Delon, controllare sopra) e assieme manuelagnelleggia (altro neologismo: da Manuel Agnelli degli After Hours, per intuito). Cinismo, glamour, romanticismo da angeli con la barba di tre giorni e non da poveri diavoli. Vintage e modernariato. Minigonne e caschetti alla Vergottini. Televisori Philco e radio a cubo rosso Brionvega. Fumetti di Diabolik, Kriminal, Satanik, Zakimort. Romanzi che sono o saranno di culto (estratti da Luciano Bianciardi, Piero Chiara, forse Alberto Moravia).
Gli ingredienti, conosciuti da capocuoco e aiutanti più per fama che per esperienza diretta, solleticheranno il cervello più che il cuore e lo stomaco. Nouvelle cuisine sonora. Il piatto finito risulterà geometricamente perfetto, inattaccabile, ineccepibile, ancora più immacolato quando finto sporco, comunque freddissimo. Muri compatti di arrangiamenti (un’orchestra d’archi non guasterà in ogni caso) non risulteranno pesanti e verranno scordati dai commensali come una guarnizione, un ghirigoro sul bordo della portata. Ci sarà la parvenza di cibo più che il cibo stesso, preparato e servito con decadente noncuranza blasé, accettato con annoiata compiacenza da avventori abituati al mal di vivere formato weekend e allo spleen da copertina di settimanale. Si mangerà calmi, limitando i movimenti, forse un piedino a battere il tempo o un ginocchio a flettersi, spesso le braccia conserte. Eventuali movimenti più veloci e d’impulso andranno coordinati e calcolati con anticipo adeguato: malgrado eventuali apparenze fuorvianti non si sarà alla mensa del popolo, ma a un banchetto di tono e classe, non in una trattoria da strapaese ma in un ristorante tre stelle del centro.
Non si troveranno peli in qualsivoglia uovo, ogni particolare verrà studiato, gli errori voluti, programmati. Nonostante il nome del gruppo, non verranno servite immangiabili, lutulente pietanze tedesche. La linea, il peso forma, grazie all’epidermico nutrimento culturale, saranno garantiti.

view, all love is lost (forever)

View_allloveislost_1 Domanda contenuta in parecchie e-mail: ma i View, che citi in Francesca sta con me, te li sei inventati di sana pianta?
Risposta: no. (Super)gruppo musicale della defunta etichetta norvegese Tatra, responsabile di un solo cd (All Love Is Lost Forever, 2001), per alcuni apocalyptic folk, per me una mistura di Radiohead, Low, forse Nick Drake e iddio sa che altro. Copioincollo incipit recensione dagli archivi di Comes With A Smile (gli hyperlink sono miei):

An erratic collection of songs, this album was recorded over a period of seven years, and includes guest performances from members of Jocelyn High, Underworld, Cranes, Apoptygma Berzerk, Remington Super 60, and more. Describing themselves as “the saddest band in the world,” this is sure to be no joyride, and opening track Wrapped in Plastic sounds like latter-day Robin Proper-Sheppard on a particularly grey day, while other influences clearly includes artists as diverse as Low, The Byrds, Alex Chilton, the ever-present Red House Painters, and the Elephant 6 collective. This is pure, unadulterated pop with a twist...

In Italia il disco era distribuito dalla Audioglobe. Qui un assaggio. Buona caccia, su web e non. Ne vale la pena.