linky love love love (part III)

date Ovvero, tutto quello che periodicamente non riesco a ficcare nella colonnina in fondo a sinistra.

Mike Giant. Graffiti. Tatuaggi. Stencil. Grafica. Skateboard.
Motohito Tokuta. Comics. Pin-up. Superpop. Psichedelia. XXX rated, in parte.
Thing With Feathers. Fumetti, illustrazioni e schizzi agrodolci di Hope Larson.
The Human Clock. Come recita il sottotitolo, una foto per ogni minuto del giorno. Bellissimo.
Bendependent. Da Ben Claassen, minicomics tipo A Dumb Little Book About Smurfs e Things I'll Never Make. Illustrazioni essenziali e divertenti. Sorprese varie. Rigorosamente indipendente.
Ray Caesar. Inquietante. Sensuale. Lovecraftiano. Bambini e polipi. Illustrazioni per favole cattive. Tutto in digitale, anche se sembra incredibile.
Magic Zyks. Da Colonia, Germania, (retro)bdsm/fetish goticheggiante. Alcune gallerie fotografiche valgono la visita.
Dark Envy. L'arte fotografica erotodark/punkettona di Stephen McClure. Un po' come gli scatti migliori di SuicideGirls.
Teen Angst Books. Frequentatissimo livejournal per i romanzi young adult più ricchi di spleen.

(Compilato ascoltando Victim Of Her di Agent Pazz. Lui viene da Alessandria ed è molto bravo & divertente. Consigliatissimo)

paperdoll, klec blazna, torino

blythe01Per me che sono di Moncalieri, Torino è già città.

Posto numero uno: Paperdoll, via Mercanti 7/d. Ruby Gloom, Emily Strange, Hello Kitty, Blythe & compagnia. Di tutto e di più. Cult per gothic lolitas e non solo. La proprietaria, Valentina, è molto simpatica, nonché Regina del Gadget Kitsch nonché factotum della fanzine che si chiama come il negozio. Cinquanta stellette.

Posto numero due: Klec Blazna. Conosciuto grazie alla Valentina di cui sopra. Via Don Bosco 69/f. Pub nero & viola & ragnatele & scultura biomeccanica alla Giger & tavoloni di alluminio. Di solito non affollatissimo. Buona musica (dai Bauhaus ai Nine Inch Nails passando attraverso EBM non troppo tamarra). Ottimi cocktail a base d'assenzio. Quarantanove stellette e tre quarti (se no quelli di sopra poi si lamentano).

Heavy rotation: Spider, The Little Killers. Garage duro e puro, non gli Strokes. Scovati grazie a Bam Magazine (the real rocchenrolla sensation! Buy it today).

lenore. serenity rose.

Regalini che mi sono fatto.

I numeri nove e dieci di Lenore, la bambina morta, non ancora raccolti in volume. Roman Dirge è il genio del carinomacabro ed è venuto ben prima delle varie Emily Strange e compagnia. Un Tim Burton più cattivo e meno leccato. Da amare subito.

Ho provato il primo numero di Serenity Rose di Aaron Alexovich e non sono rimasto deluso. In stile un po' manga un po' Dirge (che ormai ha fatto scuola con l'uso attento di photoshop in bianco e nero), il diario di una strega ventenne incazzosa e incazzata che vive nella città di Crestfallen ("Spookiest Li'l Town in the U. S. of A!") tra gotici frollocconi e nerd divorafumetti. Prenoto il seguito già da adesso.