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Pochi, pochissimi lo sanno, ma io ho una sorellastra.
Nel tempo dei tempi (quando le bestie eran buone e gli uomini empi), papà (che ancora doveva conoscere mamma) durante un soggiorno premio dell'Invernizzi ad Anatom nelle isole Vanuatu (159 kmq, ma con sei bar di cui tre con flipper Bally) cedette alle lusinghe di "Ginger" Cummings (sorella di "Shifty" Cummings, padre di Robert Cummings, ovvero il futuro -rullo di trombe e squillo di tamburi- Rob Zombie).
La mia sorellastra, che non ha nome (in realtà ne ha tre, tutti impronunciabili), che non ha età (dai dodici ai cinquantaquattro a seconda del gradiente di umidità) e che non ha aspetto riferibile (una gran figa, secondo il mio amico Daniele, ma io non mi fiderei) vive da pendolare di ferro tra Trofarello (vicino a Moncalieri) ed Epi (sempre nelle Vanuatu, 446 kmq, altro che la Sardegna, la Corsica o San Giulio) e come tutta occupazione cura il tumblelog The Vengeful Virgin, già citato in precedenza, che d'ora in avanti sponsorizzerò ad oltranza. The Vengeful Virgin è come fosse messo insieme da una versione buzzurra di me medesimo che non se la mena, e per questo mi piace.
Comunque: che cosa non si fa, per i parenti. Su internet e nell'editoria, poi, figuriamoci.
(Forse tanto vale chiamarla Vengeful Virgin, la sorellastra. Vivi, per gli intimi).
(PS: per la gioia di tutti, i link continuano sotto. Oh, yes).