senza te non sono niente, 77
Penso che mi avvicinerò al lago e che sarà freddo, ghiacciato. Mi specchierò dentro, sperando di scorgere qualcosa, di vedermi in cerca di un nuovo e personale battesimo, dolente e magra. Ci entrerò scostando le canne, il fango non a bloccarmi i piedi, non a sporcarmi, ma a nutrirmi come una pianta. Salutando il gelo, accarezzando e stringendomi, non strofinerò e non gratterò. Con le mani a coppa mi verserò acqua sulla testa, sulla faccia, sulla mia figa gonfia e sul mio culo piatto. E laverò via, laverò via tutto, tutto quello che posso, tutto quello che voglio.

