la credibilità del blogger letterario medio
If there’s one thing that unites book bloggers it’s the ability to share online our love of books. So when someone offers you a FREE book you’d be silly not to take it, right?
(...)
Which brings me onto something that’s being bugging me for a long time: the industry’s deliberate manipulation of bloggers to promote books that might otherwise not receive the same level of attention from the mainstream media, and the apparent willingness of many book bloggers to be used in such a manner.
Il resto del post su Metaxu Café. Non concordo con tutto quello che viene detto (l'onnipotenza dei blog come strumento di promozione andrebbe ridiscussa, e un'operazione in tal senso viene varata nei commenti), ma una verità di fondo esiste ed è evidente e attuale e non solo negli USA. Anzi.
Per la cronaca, e non voglio fare il primo della classe, con l'ovvia eccezione di quelli scritti da me o che grazie a me hanno visto la pubblicazione, tutti i libri (e non solo) di cui ho parlato in queste pagine sono stati pagati di tasca mia. Così, giusto per. Pur non essendo il mio un litblog in senso stretto né largo, né S né XL.
A volte, quando si è nel dubbio, basta semplicemente un no, grazie. E questo non è un messaggio contro la droga. Antidoping, forse.


Strana la storia di