
Scusate la fretta, ma qui si va rapidi, almeno in questi giorni.
Napoli, dal Corriere del Mezzogiorno di mercoledì 16 novembre, trascritto da chi-so-io (e thanks per le foto)
Alla Fnac il romanzo storico e la favola dark di due giovani autori torinesi
NADIR - ARDUINO, NARRATORI A CONFRONTO
di Olimpia Rescigno
Due giovani autori torinesi scelgono Napoli per un incontro-scontro sui loro diversi stili letterari. Stasera alle 18 alla Fnac, Daniele nadir e Giovanni Arduino parleranno dei loro libri partendo dalla differenza più visibile: un grande romanzo storico per Nadir (Lo Stagno di Fuoco, Sperling & Kupfer), una breve favola onirica per Arduino (Chiudimi Le Labbra, Lain Books).
"L'idea - spiega Arduino - è nata perchè ci siamo trovati a scrivere due libri molto diversi quasi in contemporanea. Si è iniziato a scherzare su questa cosa e abbiamo pensato di farne un dibattito".
Nadir propone un romanzo sugli ultimi giorni del mondo dopo il giudizio universale (in un intreccio di fantasia e intreccio storico, si narra dell'umanità che non si rassegna alla dannazione), Arduino un racconto dark sull'impossibilità di sopportare il carico enorme della realtà (con una delle due protagoniste affetta da una strana intolleranza al sovraccarico delle informazioni provenienti dal mondo). Nonostante le evidenti differenze, entrambi sembrano percorrere la strada dell'onirico e del surreale. Le due protagoniste del libro di Arduino, in particolare, sembrano voler vivere fuori dalla realtà. "Più che una volontà - precisa Arduino - parlerei di una necessità che nasce dallo star male".
Quella della fuga dalla realtà può essere letta come la necessità di una generazione? "Ne' Nadir ne' io abbiamo mai scritto romanzi scopertamente generazionali - continua lo scrittore-. Questi due in particolare risultano strani rispetto al panorama nazionale. Mi sono arrivate molte e-mail su Chiudimi le labbra e i mittenti erano diversi per età ed esperienze, ma erano accomunati da un'unica cosa: il disagio". La letteratura italiana pare non riuscire ad essere un veicolo di comunicazione per questo disagio. "Nel nostro paese - aggiunge Arduino - c'è il romanzo massimalista, grosso e il romanzo che del disagio racconta però problematiche più contingenti. La letteratura americana e anglosassone, in particolare il romanzo per ragazzi, riesce invece a parlare di un disagio universale che è ben diverso. In Italia il romanzo per ragazzi è sempre didascalico o didattico: manca la capacità di affrontare certi temi in modo piano, tranquillo". Il panorama culturale torinese sembra molto in fermento: come appare ad un giovane scrittore di Torino la realtà di Napoli "A Torino chi fa qualcosa e si impegna, in genre riesce ad emergere, almeno nei canali cittadini. Ci sono autori come Giuseppe Culicchia prettamente torinesi, che stanno alla città come Valeria Parrella sta a Napoli".
L'intento di alcune mie risposte si è un po' perso per strada, ma va bene così.
Dal blog di Melissa P. (se non avete ancora comperato L'odore del tuo respiro fatelo, perché è sorprendente, onesto, sentito)
Se ho aspettato quasi sei mesi per parlare di "chiudimi le labbra" di giovanni arduino, è perchè sono stanca di sentirmi dire che i libri di cui parlo nel mio blog sono quasi sempre fazi/lain. a questi rispondo che se ne parlo spesso non è certo per fare pubblicità (c''è l''ufficio stampa, per questo, e c''è anche il direttore marketing), ma perchè evidentemente se è la casa editrice con cui ho scelto di pubblicare i miei romanzi, evidentemente quello che pubblica non mi fa esattamente schifo.
detto questo.
chiudimi le labbra è un romanzo (o lungo racconto) che sembra essere scritto da una creatura asessuata e atemporale. coesistono nello stesso racconto una dolcezza e una sensualità prettamente femminili e una violenza e una forza assolutamente maschili. questo perchè giovanni arduino è uno scrittore (e una persona) che va al di fuori delle categorie e dei generi, e che ribalta i ruoli continuamente grazie al forte impatto che ha la sua scrittura.
il suo libro non nasce per sconvolgere o per rivelare verità imbarazzanti o scandalose, nasce piuttosto per raccontare con candore e magia una storia dai toni surreali eppure dannatamente realistica.
loro sono sissa e martina, due giovani donne che hanno scelto di vivere ai confini del mondo e che riescono a trovare solo nell''abbraccio reciproco quel po'' di intensità emotiva che tanto manca nelle loro realtà individuali.
sissa è una ragazza straziata dal bombardamento di informazioni che provengono da fuori, e quindi la sua testa è un groviglio di voci, suoni, colori. è capace di sentire una goccia d''acqua che s''infrange sul terreno a diversi chilometri di distanza. la sua è un''ipersensibilità che non lascia scampo.
martina è invece una ragazza chiusa, masochista, a tratti nichilista. ama ascoltare billy holiday e rifugge da qualsiasi contatto emotivo con gli altri.
le due si incontrano e insieme riescono a trovare la formula per diventare pesci e nuotare, per fuggire dal mondo e crearne uno tutto loro, fatto di silenzi, di labbra chiuse, appunto.
è un libro dove spesso non si riesce ad identificare il confine fra realtà e fantasia, dove tutto è il contrario di tutto e molto di più. un attimo prima vieni abbagliato dalla luce e quello dopo piombi nel buio.
in "chiudimi le labbra", l'erotismo non è espresso attraverso la formula più banale e conosciuta (poco sesso per voi guardoni, sorry) bensì attraverso un utilizzo della parola che diventa suono sibilante e sensuale, come quello delle parole pronunciate nell''orecchio, a voce bassa. è un confessarsi timidamente, ma senza rimorsi, senza sovrastrutture mentali.
è sicuramente un libro che nasce dal cuore e da quel buco nero e sporco che tutti noi, da qualche parte dentro il nostro corpo, nascondiamo.
è un libro senza paura, senza pregiudizi.
se biancaneve, cenerentola e la bella addormentata nel bosco sapessero leggere, sicuramente "chiudimi le labbra" sarebbe il loro romanzo preferito.
Grazie, Melissa.
Ci sarebbe molto altro, ma per il momento chiudo con Sil(via) e il primo sito dedicato a Chiudimi le labbra. Sil, fa un certo effetto. Ma già lo sai. Eccome se lo sai. Imbarazzo è dir poco. Bello, però.
Un abbraccio a tutti e alla prossima. Mentre sogno la terra d'Africa che Ousmanneh e Rachele mi hanno mandato.